Mannheimer Ensemble

OsimoconcertoCapodanno

Concerto di Capodanno a Osimo

La Mannheimer Ensemble nasce nel 2005 su iniziativa di Marco Santini durante un concerto congiunto tra i migliori studenti dell’Università di Musica di Mannheim e di Seoul alla Carnegie Hall di New York. Nasce così un gruppo internazionale di musicisti della Musikhochschule di Mannheim, la cui idea è di creare un forum per lo scambio e la comunicazione e la sua realizzazione è in concerti e progetti nei rispettivi paesi d’origine dei membri.

Hanno preso parte a questo progetto musicisti provenienti da più di 25 Paesi e molti degli studenti coinvolti nell’anno di fondazione e tutt’ora membri stabili dell’ensemble sono attualmente impegnati in scuole e orchestre professionali di tutta Europa.

ORGANICO E REPERTORIO

Orchestra da camera, la Mannheimer Ensemble può arrivare ad un organico di 20 archi.

Il repertorio spazia dal barocco al classico, dal romantico fino alla musica di intrattenimento di alto livello e alla musica da film.

Lavorare senza un direttore d’orchestra porta i musicisti a una continua ricerca e interazione tra loro, qualità che caratterizza fortemente l’ensemble.

PROGETTI

Il punto di partenza fu una serie di concerti in Italia per il progetto “I giovani [s’] incontrano [nel]la Musica”: una serie di concerti e iniziative per mostrare ai giovani la storia e le diversità delle loro culture europee.

Con successo procede la sfida della Mannheimer Ensemble di avvicinare un pubblico non esperto alla musica classica creando concerti ed eventi che leghino la musica ad altre forte artistiche e alla natura.

Ne sono esempio il “Concerto all’Alba” a Numana, cittadina a picco sul mare del Monte Conero, i concerti itineranti con piccoli gruppi da camera ideati per rivalutare zone caratteristiche di piccoli borghi e workshop organizzati con gli studenti della Enka School di Istanbul.

Con successo la Mannheimer Ensemble si è esibita anche in festival prettamente classici, come il Festival di Cartagena e Alicante in Spagna, il Badiamusica Festival in Italia, il Vielseitig Festival di Füssen e i “Glienicker Schlosskonzerte” a Berlino.

NUOVI LINGUAGGI MUSICALI

Oltre al repertorio classico, l’ensemble sperimenta continuamente nuovi linguaggi musicali e nuovi stili. Con questo intento sono nate collaborazioni con Franco Cerri (chitarrista jazz), col Coro Bogacizi di Istanbul, con Xiaomei Deng (Erhu, strumento tradizionale cinese), con Luca Violini (speaker televisivo) e con Hakan Dedeler (Tanbur, strumento di origine orientale)